PROGETTO EDUCATIVO 2015-2016:                                       

Oggi i genitori si sentono molto responsabili dell’educazione dei figli, si preoccupano dei loro vissuti e cercano di evitare che abbiano difficoltà psicologiche o commettano errori.

Le trasformazioni culturali che hanno segnato la società occidentale negli ultimi cinquanta anni hanno portato con sé significativi cambiamenti anche nelle dinamiche familiari. Accade sempre più spesso di osservare genitori in crisi nella gestione dei piccoli, per non parlare degli adolescenti nei confronti dei quali si percepisce quasi una resa. Le difficoltà sono le più disparate, dalla gestione delle regole, alla comunicazione, alle aspettative disattese, ai conflitti con i genitori e tra fratelli, …

Questi ed altri aspetti legati all’educazione dei figli e alle relazioni familiari possono sovrastare la capacità dei genitori di far fronte alle diverse situazioni; la stanchezza, a volte acuita dalle proprie preoccupazioni di lavoro o personali, può diminuire la capacità di mantenersi pazienti e comprensivi. Ed ecco, quindi, che subentrano sentimenti di fatica e di incomprensione che creano un muro non solo tra genitore e figli, ma anche all’interno della coppia genitoriale.

Oggi si osserva un continuo fiorire di rubriche, forum online, programmi televisivi, libri, articoli che sottolineano quanto i genitori siano inadeguati; che spiegano cosa bisogna fare per far crescere in modo sano i propri figli; che si prodigano nel dare consigli per fronteggiare le difficoltà quotidiane nell’educazione dei figli. Il fatto è che, poi, i genitori finiscono davvero col credere di non essere adeguati, di essere incapaci. Temono il giudizio.

L’ argomento è interessante, vasto e complesso, per questo abbiamo pensato di organizzare dei laboratori esperenziali che si occupano di quotidianità, dove, non solo il bambino apprenderà nuove cose, gli si permetterà di sviluppare appieno le proprie capacità e lo si lascerà libero di esprimere la propria creatività, ma si accompagnerà anche il genitore ad avvicinarsi ai bisogni dei figlio e alle sue caratteristiche senza il timore del giudizio da parte delle figure di riferimento in modo che la prima educazioni torni proprio ad essere della famiglia, senza che questa la deleghi all’esperienza Nido. Le figure professionali saranno comunque presenti nel caso i genitori si dovessero sentire in difficoltà ma si ritiene necessario ristabilire e sottolinea l’importanza della famiglia nella crescita del bambino.

 

SEGUENDO MASHA A CASA DI ORSO

Con gentilezza e comicità, la serie animata segue le avventure di una bambina, Masha, e del suo amico, Orso. Il loro rapporto è una metafora di come un bambino possa interagire con il mondo degli adulti e di come un adulto possa aiutarlo in questo compito difficile. Masha è una bambina inquieta, che difficilmente può stare ferma a causa della sua energia inesauribile. Lei è oltremodo gentile con il mondo e tratta tutti come se li conoscesse da secoli! Le sue curiosità e creatività provocano divertenti avventure .. anche se per gli altri sono a volte causa di problemi. Orso è un animale cordiale il cui mondo tranquillo viene sconvolto quando Masha entra in scena! Anche se gli piace la vita senza scossoni, con sua grande sorpresa, scopre ben presto che quando Masha non è in giro, lui sente la sua mancanza ed attende con ansia la prossima avventura con lei.

Il cartone animato è diventato un successo per le famiglie di tutto il mondo; grazie alla sua doppia capacità di essere divertente e di educare piace non solo ai bambini ma anche ai genitori:pur non essendo presente un vero e proprio insegnamento diretto, la serie Masha e Orso fa realmente comprendere ai bambini cosa sia la vera amicizia, l'affetto e la libertà di essere creativi in maniera divertente ed intelligente.

Masha, che è una cucciola d’uomo, può contare su un orso. L’animale è come un genitore, ma non è invasivo. Si fa da parte nelle occasioni opportune; però sa proteggere la piccola e persino salvarla». Già, Masha: è lei la vera star del cartone. «Un vulcano, Il suo personaggio racconta alcuni tratti dell’infanzia come l’iper attivismo o la difficoltà di concentrazione. Certo, non è rispettosa dei bisogni di Orso che talvolta è sopraffatto dalla sua irruenza». «La piccola russa è un’orfana, ma vive questa condizione con uno sguardo positivo. In lei l’infanzia si manifesta nella sua piena potenzialità. E con il suo carattere dirompente ha tutte le carte in regola per diventare parte dell’immaginario collettivo mondiale.

Per i genitori è facile identificarsi in Orso,la buona guida, che cerca di far vedere alla sua piccola amica i pericoli del mondo, ed i bambini si divertono e si rivedono in Masha,attratta dalle novità e dalla voglia di sperimentarsi.

Masha ed Orso sono profondamente legati l’uno all’altro e durante il cartone animato, questo profondo sentimento d’amicizia emerge dalle parole e dai gesti che Masha compie quando prende consapevolezza di aver messo in serie difficoltà il suo amico, e dalle azioni silenziose (Orso non parla) che l’animale adotta per aiutarla a crescere..

L’amicizia, il divertimento,la voglia di crescere,l’entusiasmo per la vita,l’amore e l’educare in modo leggero, ma profondo ed efficace.

 

Dott.ssa Marzia Ghidini